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domenica 12 dicembre 2021

VASTO: PER UN CONCERTO «IN DIEBUS NATALIS»


(Inizio del Concerto "In Diebus Natalis" - Il Coro - Foto: Mercurio Saraceni)

VASTO: PER UN CONCERTO «IN DIEBUS NATALIS»

di Luigi Murolo

Magico il numero sette. Magico come le sette note. E perché no, magico come le sette caròle che il Coro del Liceo Musicale di Vasto ha presentato in città per la Terza edizione 2021 di «In diebus Natalis». Un’occasione importante che nasce dalla collaborazione tra Liceo e Pro Loco di Vasto. Che tende a documentare il modo e il come un’istituzione pubblica riesce a produrre in proprio musica di alta professionalità grazie all’apporto di docenti all’altezza del proprio compito. Nei fatti, un conservatorio di primo livello ancora poco conosciuto che consente ai giovani di rompere con la pesante ignoranza musicale di cui è portatrice la nostra contemporaneità. Che oltre alla formazione teorica e compositiva, apre alla professionalità della pratica strumentistica.

(Chiesa di Santa Maria Maggiore - Vasto. Foto: Luigi Di Tullio)

Concerto? Sì. A partire da ciò che etimologicamente significa: “accordo di voci”. Con la lezione del direttore d’orchestra, Tania Buccini, che inizia con la disposizione dei giovani cantori. Cosa estremamente importante: i 98 elementi si esibiscono di fronte al pubblico come in una prova. Con lo stesso pubblico che capisce il tema di fondo dell’interpretazione. Vale a dire, educare gli astanti all’ascolto ragionato.

(Maestro del Coro: Tania Buccini. Foto: Luigi Di Tullio)
Oltre a essere soprano in attività professionale, Tania Buccini ha il senso pregnante della didattica musicale. Non si limita all’enunciazione del titolo del brano. Ma costruisce il “pathos” nella platea disvelando il solo dicibile dell’opera, lasciando agli intervenuti il gusto di scoprirne l’indicibile. Con un uso calibrato del linguaggio desueto. “Caròla”, ad esempio. Parola inaspettata in questa sede che, nel contesto discorsivo, dilata foneticamente la sua valenza prosodica. Utilizzata opportunamente prima dell’esecuzione, offre il destro “A la nanita nana” per rendere più marcata l’allitterazione del titolo. Allitterazione che, nella introduzione con voce flautante della giovane Adriana Orefice, torna a essere davvero “caròla”, nel suo valore etimologico di “khorós” ‘coro’ e “auléō” ‘suono il flauto’.
Che dire poi dell’ “Alleluja” di Gordon Young reso ancor più interessane dalle giovani voci che danno il tono fanciullesco alla coralità sacra dell’autore giocata sulla semplicità, sulla ripetizione della melodia e del testo e sulla brevità del pezzo.

(Chiesa di Santa Maria Maggiore - Vasto- Foto: Mercurio Saraceni)
Poi, l’anonimo “Oh, guardate” della tradizione presepiale napoletana che ha, nella celeberrima “Cantata dei pastori” di Andrea Perrucci, il suo prototipo testuale e musicale. E che il titolo originale dell’opera perrucciana “Il Vero Lume tra l’Ombre, ovvero la Spelonca Arricchita per la Nascita del Verbo Umanato” sembra essere sintesi dell’anonima sestina eseguita dal Liceo Musicale che riporto qui di seguito:

«Oh guardate begli angeli santi, voi che sopra Betlemme volate
come dorme il divin bambinello, aure a lui sussurrando inneggiate.
Zitti, zitti non lo destate, dorme in pace il mio bambin.
Oh guardate begli angeli santi, voi che sotto le palme volate
egli è là tra i disagi e gli stenti, a scaldarlo a cullarlo deh andate.
Zitti, zitti non lo destate, dorme in pace il mio bambin».

E arriviamo al “Dona Nobis pacem” di Mozart. Che, intonato il 10 dicembre, mi ha fatto tornare in mente un episodio della vita (anzi, della morte) del sommo Amadeus (impressione comunicata la sera stessa al pianista Alberto Ortolano). Vale a dire, la ricorrenza del giorno in cui J. E. Schikaneder, storicamente esegue per la prima volta, il “Requiem” del salisburghese cinque giorni dopo la sua morte: il 5 dicembre 1791. Sono rimasto profondamento colpito da questa coincidenza. Devo onestamente dire che, tutto preso da tale circostanza, ho perso di vista l’esecuzione del canone.
Meno male che il “Buonanotte mio ben” di Johannes Brahms mi ha ricondotto alla realtà della serata. Di grande interesse la “cantillatio” salmodiante del brano che ha saputo restituire gli echi dei canti liturgici del monachesimo occidentale.

(Momenti del concerto. La chiesa di Santa Maria Maggiore vista dal Coro.
Foto: Mercurio Saraceni)

E il “Cantate Domino”? Per la verità non conoscevo questo pezzo. E nemmeno l’autore. O meglio, non sapevo che il Karl Jenkins di questo pezzo fosse lo stesso Karl Jenkins dei “Soft machine”. Non ho saputo cogliere gli effetti “New age” del progetto “Adiemus” dell’autore. Ma i giovani coristi hanno saputo dare ritmo sostenuto al brano – guidato dalle concas – proponendo una cadenza innovativa nelle sonorità delle caròle natalizie. Almeno in questo caso, lasciare intendere la restituzione delle cadenze nella rilettura della musica antica.
Infine il finale scoppiettante del “Christmas festival” di Leroy Anderson. Un conclusionale liberatorio che ha ricondotto il tutto alla tradizione delle festività natalizie.
Insomma, un programma di una ricca varietà musicale che Tania Buccini, ha predisposto per i propri cantori. Che ne ha messo a dura difficoltà la preparazione. Ma che ne ha esaltato l’esito finale. L’accompagnamento di Alberto Ortolano e Samantha Prencipi, docenti del Liceo, hanno reso in qualche modo “mista” la performance del coro. Ma certamente entusiasmante il ritmo delle concas nel brano di Jenkins.
Che dire. Una bella “cosa”. Anzi, preziosa! Che deve trovare ancor più inserimento nella vita della città! Del resto, il Liceo Musicale di Vasto è l’unica istituzione pubblica cittadina in grado di presentare spettacoli di produzione propria. Docenti e discenti in un lavoro comune che restituisce voce a ciò che era scolpito sul proscenio di un vecchio teatro della città: «Delectando docet». Ma un «Delectando docet» che apre alla professione. Dunque, a qualcosa che per molti non è ancora sufficientemente chiara. Il Liceo Musicale di Silvana Marcucci è una realtà solida che Maria Grazia Angelini guida oggi con accortezza. Bene! Molto bene! Un Liceo che ha al suo fondamento le donne. Meno Male! Gli uomini sarebbero stati un disastro!

(Momento finale del concerto. Da sinistra a destra: Samantha Prencipi, Alberto Ortolano, Mercurio Saraceni, Maria Grazia Angelini, Luigi Murolo e Tania Buccini.
Foto: Luigi Di Tullio)

IL PROGRAMMA

- Anonimo: A LA NANITA NANA
(solista Adriana Orefice)
- G. Young: ALLELUJA
- Anonimo: OH! GUARDATE
- W.A. Mozart: DONA NOBIS PACEM
(solisti: Adriana Orefice- Mariachiara Iammarino - Chiara Antenucci - Giulio Fornaro - Stefano Palma - Tiziano Carlucci - Giorgio Monaco - Johnathan Gangi - Lorenzo Di Francesco)
- J. Brahms: BUONANOTTE MIO BEN
- K. Jenkins: CANTATE DOMINO
(solisti Adriana Orefice - Sofia della Gatta - Sara Ceci - Erika Appezzato)
- L. Anderson: CHRISTMAS FESTIVAL

Direttore del coro
Tania Buccini
Pianoforte
Alberto Ortolano
Percussioni
Samantha Prencipi






Vasto, 10 dicembre 2021 – Chiesa di S. Maria Maggiore

mercoledì 24 novembre 2021

Carlo d’Aloisio da Vasto - La sua Città natale ne onora e promuove la memoria nel 50° della scomparsa.


Carlo d’Aloisio da Vasto
La sua Città natale ne onora e promuove la memoria nel 50° della scomparsa. 


(Carlo D'Aloisio da Vasto - Archivio Peluzzo Sigismondi)

Sala piena a Palazzo d’Avalos per la conferenza celebrativa. 
Prestigiosi interventi hanno messo in evidenza la straordinaria poliedricità 
artistica e culturale del Maestro vastese. 
Premiati gli studenti del “Pantini-Pudente” per la creazione del Logo celebrativo. 
In primavera una Mostra ed un Convegno dedicati alle sue Opere sull’Abruzzo. 
Invito ai cittadini abruzzesi a collaborare nella realizzazione del progetto.
 
(Foto di Lino Spadaccini)
Domenica mattina, nella Pinacoteca dei Musei Civici di Palazzo d’Avalos di Vasto, si è svolta la Conferenza celebrativa per ricordare la figura di Carlo d’Aloisio da Vasto a cinquant’anni dalla morte, avvenuta a Roma nel 1971. 


     

(Pinacoteca Palazzo d'Avalos)
Davanti ad una platea numerosa e composta anche da molti giovani, l’incontro - visionabile online a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=rYcc4Uafkf8 - ha messo in evidenza come il Maestro vastese rappresenti, non solo per l’Abruzzo, una tra le più interessanti e rappresentative personalità nel campo dell'arte e della cultura italiana del '900, a tutt’oggi ancora non adeguatamente conosciuta e valorizzata in tutte le sue poliedriche peculiarità, quali, in particolare, quelle di disegnatore, di decoratore, di caricaturista, di illustratore, di xilografo, di acquafortista, di pittore, di scrittore, di umorista, di poeta, di pubblicista, di curatore editoriale, di promotore culturale, di critico d’arte, di museologo, … 
 
(Pinacoteca Palazzo d'Avalos - intervento di Carlo d'Aloisio Mayo)
 
Carlo d’Aloisio Mayo nipote omonimo del Maestro e presidente dell’Associazione Culturale a lui dedicata, ha innanzitutto presentato le finalità del soggetto associativo costituitosi quest’anno, su iniziativa di alcuni discendenti del Maestro, proprio per “avviare un percorso concreto volto ad interrompere il lento oblio al quale la figura del Maestro sembrava essere destinata dall’assenza di iniziative strutturate e continuative a tutela della sua memoria. Responsabilità storica” - ha precisato il nipote - “che ricade non solo su noi eredi morali e materiali, ma che è anche conseguenza di una sorta di ‘damnatio memoriae’ calata sulla sua figura soprattutto da certa ‘critica ufficiale’ e sulla quale, finalmente, si comincia a fare luce e chiarezza. In questi ultimi decenni solo la sua Terra, l’Abruzzo e Vasto in particolare,” - ha proseguito - “ha continuato a ricordarlo ed a non abbandonarlo al suo destino: gli articoli di Lino Spadaccini, di Filippo Marino, di Nicola D’Adamo, pubblicazioni come ‘L’Adriatico e i Pupazzi’ a cura di Luigi Murolo, esposizioni pittoriche in Rassegne come il “Premio Vasto” o nella Retrospettiva sui “Pittori Vastesi tra ‘800 e ‘900“ o ancora le Mostre Personali nel 2008 a Vasto a cura di Luigi Marcello, nel 2013 a Rivisondoli curata da Pasquale Del Cimmuto e Chiara Strozzieri o quella, molto importante, a Teramo nel 2015 curata dallo stesso Del Cimmuto e da Paola Di Felice. Anche per questo” - ha concluso Carlo d’Aloisio junior - “l’Associazione, aperta a chiunque voglia sostenerne le finalità, ha voluto ripartire proprio dalla terra di origine del Maestro per avviare un percorso progettuale ambizioso, volto a creare l’Archivio Storico ed il Catalogo Generale, come a sostenere la valorizzazione dell’opera e delle opere, a tutelarne il nome e la memoria nel tempo, promuovendo la giusta collocazione in termini storico-critici della figura e del percorso culturale e creativo dell’artista, su scala nazionale ed oltre .” 
Il significativo impegno anche da parte delle istituzioni abruzzesi nel voler sostenere questo importante percorso di ricerca e di promozione, è stato testimoniato dagli apprezzati interventi dei rappresentanti comunali e regionali. Nicola Della Gatta, neo Assessore alla Cultura della Città del Vasto, ha inteso esprimere il pieno e concreto sostegno dell’Amministrazione Comunale. Altrettanto significativo è stato l’intervento della consigliera regionale Sabrina Bocchino che ha portato i saluti del Presidente della Giunta Regionale Marco Marsilio e del Presidente del Consiglio Regionale Abruzzese Lorenzo Sospiri.
(Intervento dell'Assessore alla Cultura del Comune di Vasto Nicola Della Gatta)


(Intervento della Consigliera Regionale Sabrina Bocchino)
Per il Comitato Promotore delle iniziative in programma per celebrare il 50° della scomparsa, come il 130° della nascita che ricorre nel 2022 (1892), sono intervenuti anche Alfredo Bontempo, presidente del Comitato “Premio Vasto d’Arte Contemporanea” e Mercurio Saraceni, presidente della Pro Loco “Città del Vasto”, i quali hanno voluto sottolineare la significativa partecipazione attiva a sostegno delle iniziative in programmazione, da parte di tanti prestigiosi soggetti della realtà culturale vastese. Un particolare ringraziamento è stato rivolto ai docenti ed agli studenti del Liceo “Pantini-Pudente” e dell’Istituto Tecnico “Filippo Palizzi”, rispettivamente rappresentati dalle dirigenti scolastiche Anna Orsatti e Nicoletta Del Re, presso i quali si sono recentemente svolte conferenze su Carlo d’Aloisio da Vasto (qui il link di sabato 23 ottobre al Liceo Artistico e qui quello di sabato 20 novembre all’Istituto Tecnico) Daniela Madonna, docente e curatrice storica dell’arte, in rappresentanza della Commissione Artistica del Comitato Promotore, dopo aver illustrato il profilo artistico e culturale dell’artista, ha esposto le finalità del Progetto Civico, Artistico e Culturale partecipato dal titolo “Gli Abruzzi, gli Abruzzesi” e volto a raccontare, attraverso le Opere di Carlo d’Aloisio da Vasto, il Paesaggio umano, sociale ed ambientale abruzzese del primo ‘900. Per la Primavera del 2022 sono in preparazione una Mostra ed un Convegno sul tema. Da qui l’invito a Cittadini, Enti e Imprese a segnalare - attraverso il sito www.carlodaloisiodavasto.it - i quadri e i documenti del Maestro nella propria disponibilità per valorizzarli, anche con la possibilità di essere selezionati per l’esposizione in mostra e in catalogo. 
(Intervento del Presidente del "Premio Vasto" Alfredo Bontempo)

(Intervento del Presidente della Pro Loco "Città del Vasto" Mercurio Saraceni)

                          (Intervento di Daniela Madonna - docente e curatrice d'arte                            Commissione artistica del Comitato promotore) 
Con alcuni primi prestigiosi interventi svolti nel corso della conferenza, si è avviata la raccolta in un compendio di plurali ed autorevoli testimonianze sulla poliedricità della figura del Maestro di Arte e Cultura che nei prossimi mesi saranno pubblicate in una speciale edizione celebrativa del 50° e del 130°. 
Lucia Arbace, storica dell’arte, già direttrice del Polo Museale Statale in Abruzzo è intervenuta per sottolineare la poliedricità del protagonista vastese ed in particolare la prestigiosa attività di illustratore svolta da Carlo d’Aloisio da Vasto negli anni ’20 per conto del prestigioso editore dell’epoca “Rocco Carabba”. 
Monica De Rosa, docente e ricercatrice culturale, ha approfondito la tematica degli Almanacchi degli Artisti - il Vero Giotto; corpose opere editoriali ideate, dirette e curate da Carlo d’Aloisio da Vasto dal 1930 al 1933, evidenziando come questi volumi - di cui purtroppo non è più online il sito dedicato - rappresentino un vero e proprio salotto artistico e letterario dell’epoca, unico nel suo genere per la pluralità delle forme espressive e creative raccolte da ogni parte dell’Italia ed anche dall’estero, pur essendo contestualizzati in un periodo certamente particolare per le arti e la cultura. 
 
(Lucia Arbace - storica dell'arte, già direttrice del Polo Musea Statale in Abruzzo)

 
(Monica De Rosa - docente e ricercatrice culturale)
Sergio Guarino, curatore storico dell’arte ed attuale direttore dei Musei di Roma, ha ricostruito il ruolo svolto da Carlo d’Aloisio da Vasto per circa 30 anni nell’ambito della gestione e della direzione museale romana, sottolineando come le ricerche di archivio stiano evidenziando una palese incongruenza tra le prestigiose responsabilità ricoperte e riconosciutegli dalle autorità competenti e l’inquadramento lavorativo nel rapporto con l’Amministrazione di Roma. 
Tito Spinelli, scrittore e studioso d’arte, neo 90enne, nel sottolineare la pluralità delle forme espressive del Maestro abruzzese, ha voluto ricordare il suo personale dialogo con Carlo d’Aloisio, in particolare sulla genesi del “da Vasto” in aggiunta al suo cognome. 
 
(Sergio Guarino - Direttore dei Musei di Roma)
 
(Tito Spinelli - scrittore e studioso d'arte)

Gabriella Izzi Benedetti, scrittrice e studiosa d’arte, ha approfondito il parallelismo dell’opera del d’Aloisio con i canoni estetici del ‘900 ed in particolare la chiave poetica delle sue opere, in questo anche accompagnata dall’abile voce di Letizia Daniele nella lettura di alcuni versi e pensieri scritti dell’artista e legati in chiave intimistica alle sue radici. 
Luigi Murolo, studioso d’arte e di storia locale, ha proposto una stimolante correlazione tra l’opera filmica di Anton Giulio Bragaglia e talune opere pittoriche di Carlo d’Aloisio da Vasto, in particolare in tema di paesaggi marini.
 
(Gabriella Izzi Benedetti e Letizia Daniele)

 
(Luigi Murolo - studioso d'arte e di storia locale)

A conclusione della mattinata si è svolta la Premiazione del Concorso riservato agli Studenti del Liceo Artistico “Pantini-Pudente” per la realizzazione del Logo celebrativo del 50° e del 130° dell’Artista vastese: tra gli oltre 50 progetti grafici elaborati dai giovani creativi vastesi, il primo premio è andato alle studentesse della classe 4/C della sezione Design, Sara Troiano e Roberta Smargiassi.

(La Prof.ssa Anna Orsatti, Dirigente del Liceo Pantini-Pudente, legge i nominative dei 
tre primi classificati)

(Intervento della Dirigente Prof.ssa Anna Orsatti)
 
(Primo Premio a Sara Troiano e Roberta Smargiassi
Classe 4a Sez. Design - Pantini Pudente
(Il bozzetto del logo Primo classificato)
 
 

(La dirigente del Liceo Artistico Pantini-Pudente, Prof.ssa Anna Orsatti,
con le preme tre classificate)


Altre fasi della giornata


(Premi per i partecipanti al Concorso ed alla celebrazione)

(Opere esposte. Dipinto di Carlo d'Aloisio da Vasto "Golfo di Vasto" e 
la scultura di Elisabetta Mayo "Maschera di Adamo")







(Scultura di Elisabetta Mayo: "Maschera di Adamo")

(Esposizione di pannelli divulgativi)


(Il manifesto delle celebrazioni del 50° della morte)


(Le adesioni ed i patrocini pervenuti all'iniziativa)

(La copertina del Calendario 2022 celebrativo di Carlo d'Aloisio da Vasto
realizzata dalla Pro Loco "Città del Vasto" APS)

I link per i collegamenti video



          

Foto: Lino Spadaccini
Riprese video: Nicola Cinquina
Comunicato: Carlo d'Aloisio Mayo

Pubblicato da Mercurio Saraceni













 

Conferenza all’Università “D’Annunzio” di Chieti su “Carlo d’Aloisio da Vasto, Artista e Promotore di Arte e Cultura”

  Conferenza all’Università “D’Annunzio” di Chieti su “Carlo d’Aloisio da Vasto, Artista e Promotore di Arte e Cultura” Nel 130° della nasci...