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domenica 10 aprile 2022

Conferenza all’Università “D’Annunzio” di Chieti su “Carlo d’Aloisio da Vasto, Artista e Promotore di Arte e Cultura”

 



Conferenza all’Università “D’Annunzio” di Chieti su “Carlo d’Aloisio da Vasto, Artista e Promotore di Arte e Cultura”


Nel 130° della nascita, conferenza universitaria per testimoniare la poliedricità artistica e culturale del Maestro abruzzese: disegnatore, decoratore, caricaturista, illustratore, xilografo, acquafortista, pittore, scrittore, umorista, poeta, pubblicista, curatore editoriale, promotore culturale, critico d’arte, museologo, …

Mercoledì 13 Aprile alle ore 16,00 presso l’Aula Magna di Lettere dell’Università “Gabriele D’Annuncio” di Chieti si svolgerà la Conferenza celebrativa per ricordare la figura di Carlo d’Aloisio da Vasto, di cui quest’anno ricorre il 130° della nascita, avvenuta a Vasto nel 1892.

Non solo per l’Abruzzo, si tratta di una tra le più rappresentative personalità nel campo dell’arte e della cultura del ‘900, a tutt’oggi ancora non adeguatamente valorizzata in tutte le sue peculiarità.

La conferenza sarà presieduta dal Prof. Francesco Leone, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università teatina, con l’ausilio della Dott.ssa Maria Cristina Ricciardi.

In rappresentanza del Comitato Promotore interverrà Carlo d’Aloisio Mayo (nipote omonimo del Maestro), presidente dell’Associazione Culturale “Archivio del Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto”, il quale esporrà le finalità e le iniziative in corso di programmazione.

Il Dott. Pasquale Del Cimmuto, curatore e storico dell’arte, illustrerà il profilo artistico e pittorico del Maestro con particolare sottolineatura del suo ruolo di precursore nell’ambito della Scuola Tonale Romana degli anni ’30.

La Prof.ssa Monica De Rosa, docente e ricercatrice culturale, tratterà degli Almanacchi degli Artisti – il Vero Giotto, corpose opere editoriali ideate, dirette e curate da Carlo d’Aloisio da Vasto dal 1930 al 1933, evidenziando come questi volumi rappresentino un vero e proprio salotto artistico e letterario dell’epoca, unico nel suo genere.

La Prof. Paola Di Felice, curatrice e storica dell’arte, già direttrice del Polo Museale di Teramo, approfondirà le finalità del Progetto Civico Artistico e Culturale partecipato dal titolo “Gli Abruzzi, gli Abruzzesi.” volto a raccontare, attraverso le Opere del Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto, il Paesaggio ambientale e culturale abruzzese del primo ‘900. Sul tema, per l’Autunno del 2022 sono in preparazione una Mostra ed un Convegno da svolgersi presso la prestigiosa sede di Palazzo D’Avalos a Vasto. Da qui l’invito a Cittadini, Enti e Imprese a segnalare – attraverso il sito www.carlodaloisiodavasto.it – le opere del Maestro nella propria disponibilità per valorizzarle, anche con la possibilità di esporle in mostra e in catalogo.

Sono anche previsti i contributi video di Lucia Arbace, storica dell’arte, già direttrice del Polo Museale Statale in Abruzzo, per sottolineare le peculiarità come illustratore ed in particolare la prestigiosa collaborazione svolta negli anni ’20 per conto del prestigioso editore dell’epoca “Rocco Carabba” e di Sergio Guarino, curatore storico dell’arte ed attuale direttore dei Musei di Roma, che ricostruirà il ruolo svolto da Carlo d’Aloisio da Vasto per circa 30 anni nell’ambito della gestione e della direzione museale romana.

L’evento si svolge presso il Campus Universitario in Via dei Vestini, 31 a Chieti Scalo ed è rivolto agli studenti ed ai docenti dell’università, ma è anche aperto al pubblico. Gli interessati sono invitati a confermare la propria partecipazione inviando mail a comitatoper@carlodaloisiodavasto.it – E’ prevista la Diretta streaming sulle pagine Facebook di Carlo d’Aloisio da Vasto e Pro Loco "Città del Vasto"





Pubblicato da Mercurio Saraceni




mercoledì 24 novembre 2021

Carlo d’Aloisio da Vasto - La sua Città natale ne onora e promuove la memoria nel 50° della scomparsa.


Carlo d’Aloisio da Vasto
La sua Città natale ne onora e promuove la memoria nel 50° della scomparsa. 


(Carlo D'Aloisio da Vasto - Archivio Peluzzo Sigismondi)

Sala piena a Palazzo d’Avalos per la conferenza celebrativa. 
Prestigiosi interventi hanno messo in evidenza la straordinaria poliedricità 
artistica e culturale del Maestro vastese. 
Premiati gli studenti del “Pantini-Pudente” per la creazione del Logo celebrativo. 
In primavera una Mostra ed un Convegno dedicati alle sue Opere sull’Abruzzo. 
Invito ai cittadini abruzzesi a collaborare nella realizzazione del progetto.
 
(Foto di Lino Spadaccini)
Domenica mattina, nella Pinacoteca dei Musei Civici di Palazzo d’Avalos di Vasto, si è svolta la Conferenza celebrativa per ricordare la figura di Carlo d’Aloisio da Vasto a cinquant’anni dalla morte, avvenuta a Roma nel 1971. 


     

(Pinacoteca Palazzo d'Avalos)
Davanti ad una platea numerosa e composta anche da molti giovani, l’incontro - visionabile online a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=rYcc4Uafkf8 - ha messo in evidenza come il Maestro vastese rappresenti, non solo per l’Abruzzo, una tra le più interessanti e rappresentative personalità nel campo dell'arte e della cultura italiana del '900, a tutt’oggi ancora non adeguatamente conosciuta e valorizzata in tutte le sue poliedriche peculiarità, quali, in particolare, quelle di disegnatore, di decoratore, di caricaturista, di illustratore, di xilografo, di acquafortista, di pittore, di scrittore, di umorista, di poeta, di pubblicista, di curatore editoriale, di promotore culturale, di critico d’arte, di museologo, … 
 
(Pinacoteca Palazzo d'Avalos - intervento di Carlo d'Aloisio Mayo)
 
Carlo d’Aloisio Mayo nipote omonimo del Maestro e presidente dell’Associazione Culturale a lui dedicata, ha innanzitutto presentato le finalità del soggetto associativo costituitosi quest’anno, su iniziativa di alcuni discendenti del Maestro, proprio per “avviare un percorso concreto volto ad interrompere il lento oblio al quale la figura del Maestro sembrava essere destinata dall’assenza di iniziative strutturate e continuative a tutela della sua memoria. Responsabilità storica” - ha precisato il nipote - “che ricade non solo su noi eredi morali e materiali, ma che è anche conseguenza di una sorta di ‘damnatio memoriae’ calata sulla sua figura soprattutto da certa ‘critica ufficiale’ e sulla quale, finalmente, si comincia a fare luce e chiarezza. In questi ultimi decenni solo la sua Terra, l’Abruzzo e Vasto in particolare,” - ha proseguito - “ha continuato a ricordarlo ed a non abbandonarlo al suo destino: gli articoli di Lino Spadaccini, di Filippo Marino, di Nicola D’Adamo, pubblicazioni come ‘L’Adriatico e i Pupazzi’ a cura di Luigi Murolo, esposizioni pittoriche in Rassegne come il “Premio Vasto” o nella Retrospettiva sui “Pittori Vastesi tra ‘800 e ‘900“ o ancora le Mostre Personali nel 2008 a Vasto a cura di Luigi Marcello, nel 2013 a Rivisondoli curata da Pasquale Del Cimmuto e Chiara Strozzieri o quella, molto importante, a Teramo nel 2015 curata dallo stesso Del Cimmuto e da Paola Di Felice. Anche per questo” - ha concluso Carlo d’Aloisio junior - “l’Associazione, aperta a chiunque voglia sostenerne le finalità, ha voluto ripartire proprio dalla terra di origine del Maestro per avviare un percorso progettuale ambizioso, volto a creare l’Archivio Storico ed il Catalogo Generale, come a sostenere la valorizzazione dell’opera e delle opere, a tutelarne il nome e la memoria nel tempo, promuovendo la giusta collocazione in termini storico-critici della figura e del percorso culturale e creativo dell’artista, su scala nazionale ed oltre .” 
Il significativo impegno anche da parte delle istituzioni abruzzesi nel voler sostenere questo importante percorso di ricerca e di promozione, è stato testimoniato dagli apprezzati interventi dei rappresentanti comunali e regionali. Nicola Della Gatta, neo Assessore alla Cultura della Città del Vasto, ha inteso esprimere il pieno e concreto sostegno dell’Amministrazione Comunale. Altrettanto significativo è stato l’intervento della consigliera regionale Sabrina Bocchino che ha portato i saluti del Presidente della Giunta Regionale Marco Marsilio e del Presidente del Consiglio Regionale Abruzzese Lorenzo Sospiri.
(Intervento dell'Assessore alla Cultura del Comune di Vasto Nicola Della Gatta)


(Intervento della Consigliera Regionale Sabrina Bocchino)
Per il Comitato Promotore delle iniziative in programma per celebrare il 50° della scomparsa, come il 130° della nascita che ricorre nel 2022 (1892), sono intervenuti anche Alfredo Bontempo, presidente del Comitato “Premio Vasto d’Arte Contemporanea” e Mercurio Saraceni, presidente della Pro Loco “Città del Vasto”, i quali hanno voluto sottolineare la significativa partecipazione attiva a sostegno delle iniziative in programmazione, da parte di tanti prestigiosi soggetti della realtà culturale vastese. Un particolare ringraziamento è stato rivolto ai docenti ed agli studenti del Liceo “Pantini-Pudente” e dell’Istituto Tecnico “Filippo Palizzi”, rispettivamente rappresentati dalle dirigenti scolastiche Anna Orsatti e Nicoletta Del Re, presso i quali si sono recentemente svolte conferenze su Carlo d’Aloisio da Vasto (qui il link di sabato 23 ottobre al Liceo Artistico e qui quello di sabato 20 novembre all’Istituto Tecnico) Daniela Madonna, docente e curatrice storica dell’arte, in rappresentanza della Commissione Artistica del Comitato Promotore, dopo aver illustrato il profilo artistico e culturale dell’artista, ha esposto le finalità del Progetto Civico, Artistico e Culturale partecipato dal titolo “Gli Abruzzi, gli Abruzzesi” e volto a raccontare, attraverso le Opere di Carlo d’Aloisio da Vasto, il Paesaggio umano, sociale ed ambientale abruzzese del primo ‘900. Per la Primavera del 2022 sono in preparazione una Mostra ed un Convegno sul tema. Da qui l’invito a Cittadini, Enti e Imprese a segnalare - attraverso il sito www.carlodaloisiodavasto.it - i quadri e i documenti del Maestro nella propria disponibilità per valorizzarli, anche con la possibilità di essere selezionati per l’esposizione in mostra e in catalogo. 
(Intervento del Presidente del "Premio Vasto" Alfredo Bontempo)

(Intervento del Presidente della Pro Loco "Città del Vasto" Mercurio Saraceni)

                          (Intervento di Daniela Madonna - docente e curatrice d'arte                            Commissione artistica del Comitato promotore) 
Con alcuni primi prestigiosi interventi svolti nel corso della conferenza, si è avviata la raccolta in un compendio di plurali ed autorevoli testimonianze sulla poliedricità della figura del Maestro di Arte e Cultura che nei prossimi mesi saranno pubblicate in una speciale edizione celebrativa del 50° e del 130°. 
Lucia Arbace, storica dell’arte, già direttrice del Polo Museale Statale in Abruzzo è intervenuta per sottolineare la poliedricità del protagonista vastese ed in particolare la prestigiosa attività di illustratore svolta da Carlo d’Aloisio da Vasto negli anni ’20 per conto del prestigioso editore dell’epoca “Rocco Carabba”. 
Monica De Rosa, docente e ricercatrice culturale, ha approfondito la tematica degli Almanacchi degli Artisti - il Vero Giotto; corpose opere editoriali ideate, dirette e curate da Carlo d’Aloisio da Vasto dal 1930 al 1933, evidenziando come questi volumi - di cui purtroppo non è più online il sito dedicato - rappresentino un vero e proprio salotto artistico e letterario dell’epoca, unico nel suo genere per la pluralità delle forme espressive e creative raccolte da ogni parte dell’Italia ed anche dall’estero, pur essendo contestualizzati in un periodo certamente particolare per le arti e la cultura. 
 
(Lucia Arbace - storica dell'arte, già direttrice del Polo Musea Statale in Abruzzo)

 
(Monica De Rosa - docente e ricercatrice culturale)
Sergio Guarino, curatore storico dell’arte ed attuale direttore dei Musei di Roma, ha ricostruito il ruolo svolto da Carlo d’Aloisio da Vasto per circa 30 anni nell’ambito della gestione e della direzione museale romana, sottolineando come le ricerche di archivio stiano evidenziando una palese incongruenza tra le prestigiose responsabilità ricoperte e riconosciutegli dalle autorità competenti e l’inquadramento lavorativo nel rapporto con l’Amministrazione di Roma. 
Tito Spinelli, scrittore e studioso d’arte, neo 90enne, nel sottolineare la pluralità delle forme espressive del Maestro abruzzese, ha voluto ricordare il suo personale dialogo con Carlo d’Aloisio, in particolare sulla genesi del “da Vasto” in aggiunta al suo cognome. 
 
(Sergio Guarino - Direttore dei Musei di Roma)
 
(Tito Spinelli - scrittore e studioso d'arte)

Gabriella Izzi Benedetti, scrittrice e studiosa d’arte, ha approfondito il parallelismo dell’opera del d’Aloisio con i canoni estetici del ‘900 ed in particolare la chiave poetica delle sue opere, in questo anche accompagnata dall’abile voce di Letizia Daniele nella lettura di alcuni versi e pensieri scritti dell’artista e legati in chiave intimistica alle sue radici. 
Luigi Murolo, studioso d’arte e di storia locale, ha proposto una stimolante correlazione tra l’opera filmica di Anton Giulio Bragaglia e talune opere pittoriche di Carlo d’Aloisio da Vasto, in particolare in tema di paesaggi marini.
 
(Gabriella Izzi Benedetti e Letizia Daniele)

 
(Luigi Murolo - studioso d'arte e di storia locale)

A conclusione della mattinata si è svolta la Premiazione del Concorso riservato agli Studenti del Liceo Artistico “Pantini-Pudente” per la realizzazione del Logo celebrativo del 50° e del 130° dell’Artista vastese: tra gli oltre 50 progetti grafici elaborati dai giovani creativi vastesi, il primo premio è andato alle studentesse della classe 4/C della sezione Design, Sara Troiano e Roberta Smargiassi.

(La Prof.ssa Anna Orsatti, Dirigente del Liceo Pantini-Pudente, legge i nominative dei 
tre primi classificati)

(Intervento della Dirigente Prof.ssa Anna Orsatti)
 
(Primo Premio a Sara Troiano e Roberta Smargiassi
Classe 4a Sez. Design - Pantini Pudente
(Il bozzetto del logo Primo classificato)
 
 

(La dirigente del Liceo Artistico Pantini-Pudente, Prof.ssa Anna Orsatti,
con le preme tre classificate)


Altre fasi della giornata


(Premi per i partecipanti al Concorso ed alla celebrazione)

(Opere esposte. Dipinto di Carlo d'Aloisio da Vasto "Golfo di Vasto" e 
la scultura di Elisabetta Mayo "Maschera di Adamo")







(Scultura di Elisabetta Mayo: "Maschera di Adamo")

(Esposizione di pannelli divulgativi)


(Il manifesto delle celebrazioni del 50° della morte)


(Le adesioni ed i patrocini pervenuti all'iniziativa)

(La copertina del Calendario 2022 celebrativo di Carlo d'Aloisio da Vasto
realizzata dalla Pro Loco "Città del Vasto" APS)

I link per i collegamenti video



          

Foto: Lino Spadaccini
Riprese video: Nicola Cinquina
Comunicato: Carlo d'Aloisio Mayo

Pubblicato da Mercurio Saraceni













 

sabato 13 febbraio 2021

Storia del Museo di Roma: Carlo d’Aloisio da Vasto e la Roma degli anni Trenta. Incontro online a cura di Sergio Guarino.



Storia del Museo di Roma: Carlo d’Aloisio da Vasto e la Roma degli anni Trenta. 

Incontro online a cura di Sergio Guarino.

A ridosso della nascita del Museo di Roma, istituito il 21 aprile 1930 nell’ex-Pastificio Pantanella a Piazza Bocca della Verità, Carlo D’Aloisio da Vasto (Vasto 1896 – Roma 1971) venne incaricato da Antonio Muñoz di curare la sezione di arte moderna. Quando nel 1935 questa sezione fu trasformata nella Galleria d’arte moderna D’Aloisio da Vasto venne nominato Direttore.

Sembra doveroso ricordare, nel cinquantenario della morte, la figura eclettica di questo artista, curatore museale e saggista.

La sua attività artistica, dopo alcune esperienze giovanili, si era sviluppata nel primo dopoguerra secondo linee anticipatrici – come ha riscoperto la critica degli ultimi tempi – della Scuola romana degli anni Trenta. Nel 1930 aveva fondato l’Almanacco degli artisti o Il vero Giotto, che nei quattro anni di vita vide la collaborazione dei principali artisti italiani.

Lunedì 15 febbraio 2021 alle ore 16,30. E’ il primo degli incontri on line previsti nell’ambito del programma 2021 del progetto “Educare alle mostre, educare alla città“, promosso dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Sergio Guarino, curatore storico dell’arte, è responsabile dei Musei di Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

(Sergio Guerino)
Incontro gratuito con prenotazione obbligatoria allo 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00). L’incontro (durata circa 50′) si svolge sulla piattaforma Google Suite. Si suggerisce di entrare con il browser Chrome. A conferma della prenotazione viene inviata una mail con il link di accesso. Questo il link alla pagina dedicata all’evento:

http://www.sovraintendenzaroma.it/content/storia-del-museo-di-roma-online-0

Il progetto “Educare alle mostre, educare alla città“, giunto alla decima edizione, propone da Febbraio a Maggio 2021 una vasta scelta di incontri sulle mostre, sui musei, sul territorio, e approfondimenti a tema storico – artistico, sociale o scientifico, per una lettura ragionata della storia di Roma dal centro alla periferia.


Quest’anno il laboratorio condiviso si sposta on line, in uno spazio virtuale dove direttori di musei, curatori, studiosi e docenti universitari continuano a proporre esperienze e analisi, in un programma che volutamente mescola e integra saperi umanistici e scientifici.

L’obiettivo, visto il successo dell’iniziativa presso la cittadinanza, è quello di rendere gli incontri un’occasione di conoscenza e arricchimento, non solo per gli studenti e i professori ma anche per un pubblico più ampio.

Concepito con l’intento di facilitare e approfondire il dialogo interdisciplinare (tra arte e scienza, sociologia e urbanistica, restauro e storia), il programma è realizzato grazie al lavoro in rete con altre istituzioni: le Biblioteche di Roma, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo dell’Università La Sapienza, il corso di Laurea in Beni Culturali della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma di Tor Vergata, il Dipartimento di Architettura di Roma Tre, l’Accademia di Belle Arti, l’Accademia Nazionale di San Luca, l’Istituto Luce, Cinecittà e la Società Italiana delle Storiche.

Gli incontri si svolgono on line sulla piattaforma Google Suite e sono aperti a tutti gli interessati. Una sezione è riservata all’interlocuzione con i relatori, nello spirito di dialogo che è a fondamento dell’iniziativa. Questo il link alla pagina dedicata al progetto: 

http://www.sovraintendenzaroma.it/content/educare-alle-mostre-educare-alla-città-2021


Pubblicato da Mercurio Saraceni





giovedì 4 febbraio 2021

Nel 50° della sua scomparsa, nasce l’Associazione Culturale dedicata al Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto, per promuoverne la memoria e svilupparne l’archivio storico e il catalogo generale


Autoritratto di Carlo d'Aloisio da Vasto









Nel 50° della sua scomparsa, nasce l’Associazione Culturale dedicata al Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto, per promuoverne la memoria e svilupparne l’archivio storico e il catalogo generale

COMUNICATO STAMPA

Nel 2021 ricorre il 50° anniversario della scomparsa del Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto - nato a Vasto nel 1892 e scomparso a Roma nel 1971 - figura di rilevante valenza storica, artistica e culturale del ‘900.

Promossa da alcuni dei discendenti diretti del Maestro, in queste settimane, è stata costituita l’Associazione Culturale “Archivio del Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto”.

L’Associazione nasce con lo scopo precipuo di sostenere la piena valorizzazione dell’opera e delle opere del Maestro Carlo d’Aloisio da Vasto e di tutelarne il nome e la memoria nel tempo, promuovendo la giusta collocazione in termini storico-critici della figura e del percorso culturale e creativo dell’artista.

L’Associazione persegue anche l’obiettivo di avviare e strutturare un processo progressivo e sistemico di ricerca, acquisizione, digitalizzazione, catalogazione, conservazione e divulgazione - nelle forme e nelle modalità di volta in volta ritenute congrue e opportune - del complessivo patrimonio creativo e documentale prodotto, per costruire e consolidare l’Archivio storico del Maestro e consentire di svilupparne il Catalogo generale e ragionato, quali strumenti di ricostruzione e di analisi filologica e storica, come anche per attuare una corretta e piena salvaguardia di tutte le testimonianze, materiali e immateriali, connesse al suo Nome.

Per il 50°, l’Associazione sta progettando diverse iniziative - volte non solo a celebrarne la memoria, ma anche utili ad avviare un percorso di adeguato riconoscimento critico e di sviluppo di risorse organizzative e relazionali - da svolgersi, nel corso del 2021, sia a Vasto che sul territorio regionale abruzzese, terra natia del Maestro, come a Roma, la Città dove Carlo d’Aloisio da Vasto ha vissuto per molti decenni, svolgendo una prestigiosa attività artistica e culturale e ricoprendo importanti incarichi di direzione museale.

L’Associazione è aperta all’adesione di chiunque, soggetto fisico o giuridico, ne intenda condividere gli scopi e sia in grado con il proprio apporto, morale e/o culturale, materiale e/o immateriale, di sostenerne il perseguimento. Il sito ufficiale è www.carlodaloisiodavasto.it

Carlo d'Aloisio (Mayo)
Presidente Associazione Culturale "Archivio del Maestro Carlo d'Aloisio da Vasto"


Carlo d’Aloisio da Vasto Breve Biografia 

Carlo d’Aloisio da Vasto è nato a Vasto (CH) - Patria dei Palizzi e dei Rossetti - il 13 Aprile 1892. Nel 1908 all’età di soli sedici anni esordisce, dopo una formazione autodidatta, nell’arte, esponendo con successo a Castellammare Adriatico le sue prime opere pittoriche. Nel 1914 lascia la sua casa di Vasto per trasferirsi a Roma. Ben presto si appassiona alla xilografia e inizia la sua attività di illustratore collaborando a diverse riviste dell’epoca: “La Rivista di Oggi”, “L’Attualità”, “Il Romanzo dei Piccoli”. Contemporaneamente si dedica ad illustrare libri e corsi di lettura per l’infanzia (“Noi e il Mondo”, “Emporium”, “Satana Beffa”, “Ragazzi d’Italia”, “Cuor D’Oro”, “Il Corriere dei Piccoli”, Il Giornalino della Domenica”, editi nell’ordine da Carabba, dall a Mondadori, dal Trevisani, dal Maffei e dal Berlutti) e libri di arte (il “Verdi” di Martinelli, “La Vita di Baracca” di Mascardi e “Calcutta nell’ Intimità” di Ceccacci, editi dallo Studio Editoriale di Genova). Nel 1918, conclusasi la prima guerra mondiale, raccoglie in un album dodici incisioni su legno da motivi di guerra e le pubblica col nome di “Xilografie suggerite dalla guerra”. Nel 1923 partecipa a Monza alla Mostra Internazionale d’Arte Decorativa con degli arazzi realizzati su suoi disegni da tessitori aquilani. Nel 1927 sposa Elisabetta Mayo, scultrice stimatissima dal grande maestro Vincenzo Gemito. Nel 1930 Antonio Munoz sovraintendente e ispettore generale del Governatorato di Roma gli affida l’incarico di creare ed allestire la Sezione Moderna del Museo di Roma e la Galleria Comunale di Arte Moderna presso l’edificio di via dei Cerchi (ex Mulini Pantanella). Dal 1930 al 1933 si impegna nella personale ideazione e direzione della pubblicazione dell’ ”Almanacco degli Artisti - il Vero Giotto”, opera volta alla analisi critica delle diverse tendenze dell’arte italiana del tempo, al quale collaborano diversi e importanti artisti romani. Nel 1935 viene nominato direttore del Palazzo delle Esposizioni e della Galleria Comunale d’Arte Moderna, per la quale acquista opere di Socrate, Trombadori, Donghi, Scipione, Mafai, Melli e altri artisti. Negli anni seguenti è presente in mostre importanti tra cui: I e II Quadriennale d’Arte di Roma (1931- 1935), le Biennali Veneziane (1934-1936 ), numerose personali a Losanna, New York, Buenos Aires e Berlino, espone inoltre alla Mostra Internazionale dell’Incisione Moderna a Firenze (1927), alla Internazionale dell’Incisione a Los Angeles (1930-1932), alla prima Mostra di Incisione (1931) e alla Mostra di Disegno al Circolo Artistico di Roma (1935). Nel 1950 propone e ottiene dal Comune di Roma il trasferimento del Museo di Roma e della Galleria di Arte Moderna nella sede attuale di Palazzo Braschi. (Partecipa alla direzione del restauro del palazzo e dirige la sistemazione delle opere museali, documentative e artistiche). Vince numerosi premi e medaglie d’oro, tra cui quella del Presidente della Repubblica Italiana. Le sue opere sono oggi conservate nelle maggiori gallerie d’arte di Italia, di Europa e d’America. Muore a Roma il 21 Novembre 1971.


www.carlodaloisiodavasto.it
associazione@carlodaloisiodavasto.it

sabato 21 novembre 2020

CALENDARIO 2021

A cinquantanni dalla morte (1971-2021)

Tre protagonisti vastesi del '900 

(Copertina del Calendario 2021)


Tra arte e cultura


Carlo D'ALOISIO DA VASTO

Carlo DELLA PENNA

Luigi MARTELLA



di Paolo Calvano e Mercurio Saraceni

Il calendario di quest'anno si riallaccia alla morte di tre vastesi avvenuta nel 1971. Tre personaggi di indiscutibile spessore che nella loro vita  sono stati accomunati dalla passione per l'arte, per la cultura e, naturalmente, per la città di Vasto. Per parlare di arte abbiamo scelto come momento sintetico, e a cui abbiamo dedicato la copertina del calendario, la Prima Mostra dei Pittori Vastesi Contemporanei del 1959, organizzata dal Comitato Amatori d'Arte, sponsorizzata da Carlo Della Penna e allestita nei locali dell'Asilo a lui intitolato. Tra le 160 opere esposte compaiono anche quelle di Carlo D'Aloisio da Vasto e Luigi Martella. La cultura è stato il secondo elemento che li ha accomunati: Carlo Della Penna, ha sostenuto l'ospedale Civile con corpose sovvenzioni, ha beneficato la gioventù vastese con la costruzione dell'edificio in via Madonna dell'Asilo e con la donazione dei terreni ai Salesiani. Ideatore/finanziatore del Premio Vasto, che ha lanciato la nostra città nel circuito artistico italiano, e della rivista argentina Histonium, affidata al giornalista, vastese d'adozione, Giorgio Pillon. Carlo D'Aloisio ha avuto una carriera ricca di successi e, senza voler entrare nel merito della sua maestria nell'incisione e nella pittura, è da evidenziare il suo protagonismo nella cultura italiano degli anni '30-'40 come ideatore dell'Almanacco degli Artisti e come direttore di Musei in Roma. Infine, apparentemente meno aperto ai grandi orizzonti europei, Luigi Martella, architetto urbanista e progettista, professore e preside, vigoroso testimone della rinascita del nostro territorio, ha saputo coniugare la cultura con l'insegnamento alle nuove leve e ha svolto, per quasi quaranta anni, la funzione di coagulo nella cerchia degli artisti vastesi. 

Paolo Calvano

BIOGRAFIE


(Carlo D'Aloisio da Vasto)
Carlo D'Aloisio da Vasto, nasce il 13 aprile 1896. Conseguita la licenza presso la Scuola Tecnica si dedica all'arte da autodidatta. Dopo due importanti esordi espositivi a Castellamare Adriatico e Ortona, a sedici anni, si trasferisce a Roma. Dal 1910 si dedica alla xilografia e nel 1912 esordisce come illustratore ne L'Attualità,  e poi ne Il Romanzo dei piccoli, La Rivista d'oggi, Noi e il Mondo e Il Corriere dei piccoli. Del 1916 è la sua collaborazione con Emporium- rivista mensile illustrata d’Arte, Letteratura, Scienze, Varietà, realizzando le copertine e dodici xilografie con motivi di guerra. Dal 1918 intensa è l’attività di D’Aloisio come illustratore per gli editori Carabba, Modernissima, Trevisini, Mondadori, Berlutti, Maffei. Collabora, inoltre, a Satana Beffa, a La Domenica dei fanciulli, La Donna, Pasquino, L'Illustrazione del popolo, Cuor d'oro, Novella, Il Balilla, Ragazzi d'Italia, e pubblica due cartelle con vedute e tipi della terra d'Abruzzo. Sue opere furono esposte alla prima Mostra dei decoratori e illustratori del libro a Firenze nel 1922. Da allora e fino alla fine degli anni '30 partecipa regolarmente alle principali rassegne italiane d'arte: Palizziana Vastese; Biennali di arti decorative di Monza; Amatori e cultori di Roma; Arte marinara a Roma; Regionali del Lazio; Arte sacra a Napoli e Padova; Quadriennali romane ; Primavera fiorentina; Biennali veneziane; Arte italiana a Budapest; Adriatica d'arte a Zara. Dopo la guerra interviene ai Premi Michetti (1946-59), ai Premi Marzotto (1954-55) e alla Rassegna d'arte figurativa di Roma (1958-68).

(Carlo D'Aloisio da Vasto: Illustrazione - Copertina "EMPORIUM" 1916)

Presente alle principali rassegne internazionali sull'incisione: Los Angeles, Varsavia, Roma, Bruxelles, Abbazia e Buenos Aires (1930-37) e ai Saloni dell'incisione italiana (1956-59), ha allestito numerose personali in tutto il mondo. Ispettore alle Antichità e Belle Arti del comune di Roma, conservatore al Museo di Roma e direttore della Galleria comunale d'arte moderna a palazzo Braschi dal 1935.

Carlo D’Aloisio ha svolto intensa attività di saggista ed e stato il creatore dell'Almanacco degli artisti (1930-33) che, con il contributo dei letterati Bragaglia, Prampolini, Marinetti, Casorati, Bontempelli, Bartolini, ha offerto un vivace spaccato della vita culturale italiana dell'epoca.

Negli anni Venti sposa la scultrice e scrittrice Elisabetta Mayo, allieva di Gemito, con la quale espone a diverse mostre e collabora alla rivista Oceania di Curzio Malaparte. Dopo una lunga attività, coronata da innumerevoli premi e riconoscimenti, Carlo D’Aloisio. muore a Roma il 21 novembre 1971. Le sue opere sono conservate nelle maggiori gallerie mondiali e in numerose collezioni private.

Carlo Della Penna
Carlo Della Penna nasce a Vasto nel 1879. Conseguita la licenza tecnica a pieni voti e, il 13 agosto del 1897, ottenuta la borsa di studio dal consiglio scolastico Provinciale di Chieti, a soli 19 anni si imbarca per l'Argentina. Giunto a Buenos Aires, per poter vivere esercita i lavori più umili: garzone di bottega, venditore di giornali e di carta e quaderni. Dal nulla, insieme all'amico emigrante Luigi Ruzzi, crea la più importante cartiera argentina. Sempre sensibile all’aspetto culturale, finanzia la pubblicazione di diversi periodici, tra cui la prestigiosa rivista mensile Histonium, un omaggio alla sua città natale. Molti i vastesi emigranti accolti a lavorare nella sua ditta. Subito dopo il secondo conflitto, Della Penna realizza a Vasto l'Istituto d'Infanzia che tutt’ora porta il suo nome, inaugurato l'11 settembre 1955 dal Ministro dell'Interno Tambroni. L'Istituto d'Infanzia Carlo Della Penna, affidato alle Suore Figlie della Croce, a partire dagli anni ’60, diviene un attivo centro di promozione sociale e culturale. Del 1959 è il patrocinio e il finanziamento della “Prima Mostra dei pittori vastesi contemporanei” organizzata nei locali dell’Asilo. L’Istituto è sede anche dei "Pomeriggi Culturali"che vedono la partecipazione di eminenti studiosi e cattedratici. 
La generosità di Della Penna verso la sua terra è dimostrata dalle cospicue e continue elargizioni, tanto che nel 1959 viene insignito di medaglia d'oro dal Ministero della P.I. quale benemerito per la cultura. Importanti le donazioni fatte a favore del Museo, dell'Ospedale, delle Chiese di San Pietro e S. Giuseppe, delle Suore della Croce, dell'Istituto Commerciale e della Scuola Tecnica. Un ampio terreno in zona S. Nicola, donato alla Comunità dei Salesiani, permette la creazione della scuola di formazione professionale. Restano famosi i suoi quaderni, offerti alle scuole  di Vasto, per i ragazzi bisognosi con l'immagine del golfo di Vasto e la poesia di Gabriele Rossetti.

(Quaderno donato agli studenti vastesi dalla Casa editrice Carlo Della Penna - Buenos Aires)

A Buenos Aires fonda l'Istituto scolastico italo-argentino, ancora in attività, e crea una fondazione a suo nome per l’assistenza agli emigranti italiani. Carlo muore a 92 anni nella capitale argentina il 30 novembre 1971. Sul finire del 2000 il Governo argentino dispone ed esegue la traslazione della sua salma nel cimitero monumentale di Buenos Aires.

Luigi Martella

Luigi Martella nasce a Vasto l'11 gennaio del 1911 e sin da giovanissimo si dedica agli studi della pittura e del disegno. A Napoli, dove frequenta il Liceo Artistico, sotto la guida di Carlo Siviero, allievo di Filippo Palizzi, ha l'opportunità di conoscere l'ambiente artistico partenopeo. Ottenuta la laurea in Architettura e tornato a Vasto, Martella si dedica all'insegnamento di discipline artistiche, alla progettazione e all'urbanistica, coltivando con immutata passione l'amore per la pittura. Sin dagli anni '30, con Fiore, Lattanzio e Canci, costituisce un cenacolo di giovani artisti vastesi a cui poi si avvicinano personaggi come Ritucci Chinni, Pillon, Ciccarone, Ronzitti, Pantini e Polsi.

Nel 1959, con la nascita del Comitato d'Arte e Cultura, viene organizzata, con il sostanziale contributo di Carlo Della Penna, la Prima Mostra dei Pittori vastesi Contemporanei, con sede espositiva nell'Asilo d'Infanzia Carlo Della Penna.

(Luigi Martella fotografato mentre dipingeva 1947)


(Luigi Martella: Vasto trabocco 1937)

Luigi Martella, "figurativo puro e paesaggista di squisita fattura", come lo definì Lello Martone, da allora partecipa ininterrottamente a ben 13 edizioni del Premio Vasto e alla nascita, attorno a Lello Martone, della Petite Galerie, punto di riferimento di tanti artisti vastesi e non solo. Nel 1966 corona la sua carriera artistica con la presenza alla VII Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma, ottenendo importanti consensi di critica.

Dal 1955 e fino alla morte, per sedici anni ricopre la carica di Preside dell'Istituto Magistrale "R. Pantini". Martella si spegne a Vasto il 12 ottobre del 1971 e viene ricordato come uomo di grande umanità e protagonista della cultura cittadina.

Mercurio Saraceni



(Alcune pagine del Calendario 2021)

Pubblicato da Mercurio Saraceni

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